Guardate che collo schifoso che ha George Lucas.
Sembra una rana: si gonfia e si sgonfia ad ogni respiro.
Guardate che faccia di cazzo che ha Inarritu.
Ha lo sguardo convinto. Annuisce. E' sicuro. E' contento, il pirla. Anche se ha fatto un film definibile con cinque lettere: PACCO. Magari pensa che vincerà. Anche se Babel è un tedio senza fine. Un vuoto cosmico. Una nenia. Una serie di personaggi del cazzo che si lamenta dall'inizio alla fine del film per delle disgrazie che vogliono soltanto dirti "Ehi, tizio che guardi, qualunque cosa tu stia pensando adesso, sappi che andrà male.". La Trilogia sulla Morte pare sia chiusa. Possiamo toglierci le mani dai testicoli e aspettare con ansia La Trilogia della Bestemmia: cinque storie incrociate con personaggi che nominano invano divinità differenti (rispettivamente Geova, Buddha, Visnù, Anubi e BonoVox), a causa di mali tremendi come ad esempio la calvizie, l'eiaculazione precoce, il Bagaglino, l'acne, Sandro Bondi, il mio masterizzatore, i singoli di Tiromancino.
Guardate che bello che è Martin Scorsese.
Teso nonostante il mondo intero lo immaginasse già da settimane con la statuetta in mano (a parte quel 5% di simil-persone con simil-gusti discutibili che probabilmente parteggiava per Inarritu, ma tanto come insegna il loro prediletto, in questo istante probabilmente sta per piombare su di loro una delle piaghe d'Egitto). Guardate che smorfia che fa. Sta palesemente pezzando. E poi che emozione vederlo abbracciare i suoi vecchi amici dei "movie brats". Fosse salito quell'altro lì, probabilmente Spielberg gli avrebbe fatto lo sgambetto, Coppola gli avrebbe tirato "una vecchia" e poi gli avrebbero elargito un sacrosanto caricone mentre Lucas si intascava l'ambita statuetta.
We heart you, Martino.
Guardate Clintwood.
Com'è seppia.
Guardate Stephen Frears.
Sembra un goodfella (probabilmente in onore di Scorsy). Chettelodicoaffare?
Ma soprattutto, la vera star.
La vera attrazione della serata.
Il vero auanagana del rione (???): la Pelata di Jack Nicholson.
Più lucida di quella dorata di Oscare.
Come fattomi notare da qualcuno, diablo, sembra Dario Fo.
Merita un fermo immagine:

Niente da dire su Greengrass?
Eh no.
United93 ancora non coperto.
Sono in ritardo come al solito.
Grazie ad Anubi questo 2007 musicale sta cominciando meglio del precedente, scialbo e superfluo 2006. Certo, sono usciti i Flaming Lips e i Comets On Fire e altri dischi fichi. Però è mancato l'evento vero. Il disco che mi cambiasse totalmente il modo di considerare l'anno. Quello che nel 2005 sono stati "The Woods" delle Sleater-Kinney e "Black Sheep Boy" degli Okkervil River, tanto per dire. L'anno scorso invece non ce l'hanno fatta neanche i Built To Spill che aspettavo con tanta ansia ma che in poco tempo han fatto invecchiare maluccio quel disco comunque bello che è "You In Reverse".
E tanto per dire, nel caso non si sappia ancora in giro, ai primi di giugno i Built To Spill verranno a farci visita. Titubo all'idea di dirlo in giro con la paura che i biglietti finiscano e io possa rimanere fuori da quello che, non contento dell'aspettativa per il disco, immagino come l'ennesimo concerto della vita.
La cosa importante è che quest'anno escono i nuovi dischi di tre dei miei gruppi preferiti:
1) Joshua Homme, alias l'uomo più fico della terra, ha detto in giro che il nuovo disco dei Queens Of The Stone Age avrà un titolo orrendo. Ossia "Era Vulgaris". Fortunatamente il disco uscirà in estate, quindi possiamo ancora sperare che nei prossimi mesi riprenda il senno probabilmente perso mentre toglieva lo sporco dai vestiti dell'amata mogliettina e tiri fuori qualcosa un po' più in grazia. Purtroppo ancora nessuna anteprima. Circolano titoli falsi che potrebbero essere veri e descrizioni vere che potrebbero essere false. Non si sa neanche chi cazzo ci suonerà in questo disco. E noi stiamo al gioco, che le sorprese ci garbano di molto.
2) Se andate sul sito dei BRMC, cioè QUI, potete ascoltare due dei nuovi pezzi dal nuovo album "Baby 81" che uscirà il primo maggio, o più probabilmente il trenta aprile. Io ovviamente il trenta sarò lì a bussare alla porta del negozio regalando i miei soldi a questi tre stronzi sempre vestiti di nero. Il giorno che a uno di loro verrà in mente di vestirsi di verde menta sarà la morte. Ma più probabilmente diventeranno magicamente ancora più fichi. Un sacco di gente, non so perchè, non li sopporta. Ma è risaputo che un sacco di gente non capisce una fava. Inutile dire che le canzoni in questione mi provocano erezioni di lunga durata. "Weapon Of Choice" canzone rock'n'roll dell'anno.
3) Il 14 maggio uscirà "Sky Blue Sky", ovvero il nuovo disco dei Wilco. Il primo con la formazione allargatissima. Il primo con arrangiamenti, e forse anche scrittura, che pare siano farina del sacco di tutta la band e non del solo Tweedy. Un Tweedy in stato di grazia a quanto pare. Ma prima dell'uscita di un disco tutti dicono sempre "sarà il nostro migliore", "è stupendo", "siamo un sacco contenti", "meglio dei Pink Floyd" (questa era dell'ex chitarrista dei Blink.. sìsì, certo, bravo.. credici.. credici forte..). Però, ecco, i Wilco sono una di quelle band dalle quali ti aspetti che se dicono così, allora molto probabilmente sarà davvero così. Nessuna anteprima diffusa al momento, ma noi sappiamo, grazie alle nostre fonti interne alla CIA, che molto probabilmente ci sarà questa canzone che state per gustarvi. Canzone suonata a quello stupendo concerto aggratise che fecero a Milano un paio d'anni fa e che mi cambiò la vita. Parlerò poi del momento esatto in cui mi sono innamorato dei Wilco, che me lo ricordo ancora. Piuttosto godetevi Walken, che nessuno dei presenti quella sera l'aveva mai sentita prima, eppure uscendo dal MazdaPalace (o come si chiama adesso) mi veniva da fischiettarla come fosse la mia preferita.
Nell'estate del 2002 (o almeno penso) sotto consiglio di Paletta, mio batterista di allora, noleggiai da blockbuster il dvd di Mulholland Drive. Il consiglio consisteva nel dirmi "Lynch è un bastardo". Quindi questo sarebbe il momento in cui comincio a parlare di INLAND EMPIRE (facciamo finta che quel sottotitolo non esista).
Questo è il momento che chi mi conosce attende per sapere, pur con un quintale di riserve, data la mia nota passione, se il film in questione è Bello o Brutto.
Ecco.
Ma la questione è semplice: bello o brutto rispetto a cosa?
Non esiste un film come INLAND EMPIRE. Non esiste un paragone fattibile. Non esiste definizione. Non esiste criterio. E se pensate che ci sia, caspita, penso proprio sia sbagliato.
Forse potrei parlarne con chi l'ha visto e scambiarci qualche impressione.
Ma come si fa a descriverlo?
Descriverlo, addirittura.
Vorrebbe dire, innanzi tutto, averlo capito.
Quanto sarebbe arrogante?
Capire INLAND EMPIRE..
Ttzè..
Internet magari sarà presto stracolmo di interpretazioni, di congetture, di analisi campate per aria. E le leggeremo. E ci confronteremo con tutte le strane idee che circoleranno fra pazzi maniaci in vena di viaggi mentali. Come se potessimo capire non solo la nostra mente, ma anche quella altrui. Nel suo bene e nel suo male più atroce.
Perchè amare Lynch vuol dire amare i propri sogni ma anche i propri incubi.
E guardare un suo film vuol dire trovarseli di fronte, nitidi come non mai.
Eppure una volta sveglio non riesci a parlarne.
Sai tutto perchè l'hai visto.
Ma poi?
Quando ti chiedono di parlarne..
..di descrivere..
..tu cosa rispondi?
Silencio.
Piccola aggiunta:
cioè un episodio brevissimo ma significativo per far capire al mondo come va preso un film di Lynch, e soprattutto come guardare INLAND EMPIRE, tanto spoilerare è impossibile:
Scena sullo schermo:
Laura Dern sale delle scale buie ed entra in questo ufficio in cui incontra un tizio con gli occhiali e inizia a raccontargli i fatti suoi.
Scena in sala:
Ricky: "Ma chi è questo?"
Io: "Ma cosa me lo chiedi a fare?"
Causa studio ed esami e masturbazione violenta, il blog è poco aggiornato.
Questo però non mi vieta di ricordare a tutti voi che domani esce IL FILM.
E chi non va a vederlo è un buffo.